L’antica Fornace

L’ architettura marchigiana, nei palazzi e nei monumenti pubblici, come nelle piu’ modeste abitazioni urbane e rurali, e’ contraddistinta dall’uso sapiente del mattone prodotto in centinaia di fornaci in tutta la regione, alcune delle quali sono ancora attive, mentre di altre restano solo i ruderi dominati dagli altissimi camini. Nell’area del Misa le fornaci esistenti si trovano a Santo Stefano presso Arcevia, a Serra de’ Conti, a Ostra, a Ripe e a Senigallia.

Di queste, quella di Serra de’ Conti e’ la prima di tipo Hoffmann, venne infatti impiantata nel 1884. Insieme alla fornace venne realizzato anche un edificio che doveva servire da abitazione per chi avrebbe coltivato le terre antistanti la fornace. L’esecuzione simultanea delle due costruzioni e’ testimoniata dallo stesso uso delle colonne in laterizio che nella fornace sorreggono il grande tetto conico e nell’edificio sono addossate alla muratura esterna.

L’ultima sfornaciata risale al 1971. Dal 1973, a sostituire l’antica fornace, e’ entrata in funzione la nuova e grande fornace longitudinale, costruita con travi in acciaio presso la sua monumentale progenitrice. Nei primi periodi del 1997 tutto il complesso storico e’ stato acquistato dal calzaturificio “Linea Marche spa” per recuperarlo ad un suo uso produttivo compatibile con la tipologia dei manufatti esistenti.

Il restauro

In data 29.07.1997 venivano autorizzati alcuni lavori di pulizia e ripristino dei manti dicopertura fatiscenti in modo da contenere il degrado ed arrestare il progressivo deterioramento delle strutture portanti ancora idonee. Inoltre, a seguito dei recenti eventi sismici, si e’ dovuto tempestivamente provvedere al restauro statico del caminoprovvedendo all’abbattimento della parte prolungata negli anni cinquanta e delconsolidamento della muratura esistente.

Il progetto di ristrutturazione consiste di fatto nel recupero funzionale di tutti i corpi di fabbrica esistenti senza aumento di cubature, introducendo tutte quelle funzioninecessarie per l’inserimento di attivita’ produttive della Linea Marche spa.

In primo luogo si e’ proceduto al restauro conservativo del forno Hoffmann considerato il particolare valore architettonico che esso riveste. Il forno e’ destinato a spazio espositivo e luogo di rappresentanza questo, per non alterare un ambiente decisamente suggestivo e poco propenso quindi ad accettare destinazioni d’uso che ne modifichinola struttura originaria.

Tutti i locali posti al piano terra saranno in gran parte destinati a magazzini. Sempre al piano terra si realizzera’ una sala polivalente di circa 80 posti per ospitare riunioni didattiche, formative. La struttura della sala sara’ dotata dei servizi necessari qualiguardaroba, locali igienici, caffetteria, foyer d’ingresso, e i collegamenti con il resto della struttura. Tutte le pavimentazioni saranno in cemento levigate e cerate, le pareti perimetrali saranno lasciate a mattoni cosi’ come si trovano- questo per non alterare lo spirito di alcuni spazi.

Le coperture saranno costruite con elementi portanti in legno (tavolato coibentato in legno) e sovrastante manto di copertura in laterizi. Tutto il corpo di fabbrica parallelo alla strada comunale viene mantenuto nella sua collocazione attuale, mentre la parte attigua al forno viene tamponata e coperta con una struttura metallica completamente vetrata per non occultare la visuale del tetto e del camino del forno.

La vecchia casa viene restaurata e mantenuta nella sua struttura attuale, il piano terra utilizzato a magazzini ed accessori mentre al piano primo si realizza un appartamento per il custode e nella parte rimanente si ricavano sette camere con bagno ad uso foresteria per il personale e gli ospiti che frequentano l’azienda per brevi soggiorni necessari all’attivita’. Del fabbricato originariamente destinato ad essiccatoio e’ previsto il completomantenimento della struttura portante con le bucature fatte ad archetto e con il ricollocamento dei vecchi sportelloni in legno montati a bilico.

Tutti i tamponamenti laterali sono realizzati con pareti in vetro intelaiato con profili in ferro mentre sulla parete prospiciente il giardino, anche in considerazione della suaesposizione, sara’ realizzata una entrata munita di moduli fotovoltaici capaci di trasformare le radiazioni solari in energia elettrica. La climatizzazione di una struttura polifunzionale di questo tipo ha richiesto un attento studio sia per quanto riguarda laanalisi dei carichi termici, sia per quanto riguarda la tipologia impiantistica e quindi la distribuzione dei fluidi.

Si intendera’ con centrale termica un sistema di produzione del calore che comprendera’, comunque, un generatore tradizionale, alimentato a gas metano di rete, e con centrale frigorifera un sistema, tradizionale od innovativo, di produzione di acqua refrigerata.

L’illuminazione sara’ realizzata con apparecchi illuminanti da arredo, scelti in accordo con le tipologie di arredo dei diversi ambienti. L’illuminazione esterna sara’ realizzata per evidenziare la ciminiera e i vari livelli delle coperture circolari della fornace. Tutte leilluminazioni esterne e scenografiche saranno realizzate a due livelli, uno serale o di gala, ed un altro (ridotto), notturno alimentato dal sistema batteria+solare.